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Progetto: diamo una casa ai bambini di strada

Il fenomeno dei bambini di strada è appartenuto a tutte le società in diversi contesti storici. La presenza di bambini soli è un dato costante nella storia che ci rimanda immagini di bambini impegnati in lavori pesanti e degradanti.
La scelta di vivere sulla strada è spesso l’unica alternativa a una realtà di vita fatta di povertà, abusi e violenza.
I motivi che spingono i bambini sulla strada sono sempre gli stessi: la povertà delle famiglie, le crisi economiche e sociali. In Africa oggi ci sono molte più probabilità rispetto a dieci anni fa che un bambino nasca in condizioni di povertà, che abbia i genitori disoccupati o che li veda morire prematuramente a causa dell’AIDS. Di conseguenza sono maggiori le probabilità che cada vittima di abusi sessuali o che venga maltrattato o che venga cacciato da scuola (quando va) o decida autonomamente di andarsene.
Tra i bambini di strada alcuni tornano occasionalmente a casa, ma molti non hanno più legami con la famiglia.

Finora il problema dei bambini di strada riguardava solo le grandi metropoli, oggi invece inizia a diffondersi anche in agglomerati urbani più piccoli, a causa dell’impossibilità delle famiglie di riuscire a prendersi cura dei propri figli conseguenza questa di politiche di intervento sbagliate che hanno portato ad un peggioramento della qualità della vita.
In molti casi la vita per strada è più facile di quella in casa, si mangia e si ottiene più facilmente qualche soldo senza essere costretti a dividerli con i familiari.
Questi bambini hanno un urgente bisogno che si intervenga perché rappresentano il futuro del loro paese ed il continuare a restare per strada ne fa solo dei potenziali delinquenti.

OBIETTIVO
E’ di fondamentale importanza intervenire per tempo, cioè finché i bambini sono ancora relativamente pochi ed hanno un età che li rende più facilmente recuperabili. Togliere ragazzi grandi dalla strada è più difficile quando hanno appreso la durezza del viverci, ma anche gli inevitabili risvolti che a loro possono sembrare positivi: una libertà illimitata, la possibilità di guadagnare denaro facile, l’abitudine a fare ciò che garba.
Sono bambini che, come tutti, hanno bisogno di affetto e di attenzioni che sicuramente la strada non può dare loro. Senza un’adeguata educazione il loro futuro è e sarà gravemente compromesso.
PROGETTO
Il nostro progetto prevede la costruzione e l’organizzazione di case di accoglienza per ragazzi di strada o in difficoltà. In questa struttura/città potranno ricevere: assistenza, cure mediche e medicinali, vestiario, cibo, scolarizzazione, attività ricreative. Tutto questo per favorire la loro crescita morale e civile e consentirgli di integrarsi a pieno titolo nella società come cittadini consapevoli della loro dignità di persone.
Il progetto è rivolto a bambini e ragazzi che vivono per la strada o che presentano situazioni di particolare difficoltà.
Ideatore e responsabile del progetto è don Luciano Cominotti (sacerdote bresciano ordinato e incardinato nella Diocesi di Guruè) che opera sul posto e ben conosce i problemi della zona. Per il momento la sua azione sta nell’avvicinare questi bambini per conoscerli e conoscere i loro problemi cercando di porvi rimedio coi mezzi che, per il momento, sono a sua disposizione (e sono pochi).
Cibo, vestiti, medicine e affetto sono la sua ricetta del momento, ma la notte questi bambini tornano nella strada a dormire. Si fa sempre più pressante la necessità di avere una struttura adeguata per offrire loro un aiuto a tutto tondo per attuare un vero recupero e non solo il tentativo di arginare i danni che la strada produce in questi bambini.
Amministrazione Municipale del luogo ha già messo a disposizione di Don Luciano un terreno di circa 2000 mq. sulla riva di questo lago (v. sezione Le Conquiste – Il ns Spazio in Mozambico) per la costruzione di detta struttura, facendo un primo passo verso la sua realizzazione.
Ora dobbiamo trovare i fondi per la costruzione delle case in cui mettere in atto il progetto. Gli utenti ci sono già e purtroppo sono in costante aumento (sono praticamente raddoppiati nel giro di due mesi).
L’Associazione Gioventù Missionaria è una ONLUS, quindi i benefattori potranno usufruire delle detrazioni fiscali consentite dalla legge.
Grazie per quanto potrete fare per noi, un saluto.
Il Presidente a nome di tutti i ragazzi di Gioventù Missionaria